
Mercoledì, 15 Luglio 2009
Pulitecnica Friulana srl festeggia i 25 anni di attività
Non sono molte le aziende italiane che, di questi tempi, possono vantare fatturati in aumento consistente. Una di queste è la Pulitecnica Friulana srl di Udine, quasi 800 dipendenti, che ha deciso di regalarsi per i suoi venticinque anni di attività un traguardo di tutto rispetto.
Non sono molte le aziende italiane che, di questi tempi, possono vantare fatturati in aumento consistente. Una di queste è la Pulitecnica Friulana srl di Udine, quasi 800 dipendenti, che ha deciso di regalarsi per i suoi venticinque anni di attività un traguardo di tutto rispetto.
L’azienda, guidata dalla fondatrice Nella Dosso, dal marito Stenio e dai figli Matteo e Michele Di Giusto, ha infatti chiuso l’esercizio dello scorso anno con un deciso incremento del fatturato.
Considerando che, anche nel 2007 questa impresa friulana, leader nel nord-Italia nel settore delle pulizie industriali e dei servizi ambientali, aveva registrato un esercizio altrettanto importante, si può proprio dire che la Pulitecnica Friulana stia raccogliendo i frutti di un attento lavoro di posizionamento sul mercato che l’ha premiata per la correttezza e la capacità di innovazione anche in questo importante settore.
“E’ indubbio – spiega Nella Dosso - che anche il nostro settore viva di riflesso le difficoltà contingenti dell’economia, ma, grazie ad oculati investimenti in servizi alla clientela e a una lungimirante valorizzazione delle risorse umane, siamo comunque riusciti a mantenere la nostra fetta di mercato in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, ampliandola fino ad arrivare ad unire i due mari, dal Tirreno all’Adriatico, con clienti pure in Liguria, Trentino Alto Adige, Lombardia e Piemonte”.
“L’azienda – aggiunge l’imprenditrice - è partita dalla posizione privilegiata di chi, per prima nel proprio settore, già nel 1999, ha conseguito la certificazione di qualità, poi integrata con la certificazione ambientale. Ed i risultati si vedono: infatti, pur avendo delle maestranze che sfiorano le 800 unità, abbiamo utilizzato finora gli ammortizzatori sociali solamente per una decina di nostri collaboratori a servizio di un’industria metalmeccanica che ha effettuato un fermo produttivo”.
“Abbiamo sempre cercato – evidenzia Matteo Di Giusto – di essere il più attenti possibile all’ambiente. Fin dall’inizio della nostra attività abbiamo utilizzato prodotti compatibili, bandendone altri più pericolosi ed inquinanti, malgrado i prodotti alternativi costassero di più. Ci siamo anche affinati negli anni, ove richiesto dalla clientela, differenziando la raccolta dei rifiuti all’interno dell’azienda e di quelle da noi servite anche se non previsto nei comuni di appartenenza. La sensibilità ambientale è per noi un elemento premiante anche sotto il profilo etico”.
Già perchè la Pulitecnica Friulana ha avviato un’implementazione del codice etico al proprio interno al fine di raggiungere, nel prossimo futuro, la certificazione etica. “Parimenti – aggiunge Michele Di Giusto – prestiamo grande attenzione alla sicurezza sul posto di lavoro che si è tradotta in continui corsi di formazione ai nostri collaboratori che hanno dato i propri frutti con un esiguo numero di infortuni e di bassa entità. Anche in questo campo siamo fortemente orientati a conseguire la certificazione di sicurezza”.
Un impegno costante che fa della Pulitecnica Friulana un’azienda gestita con criteri manageriali, nonostante la sua impronta a carattere familiare. “Pur avendo dei numeri che ci caratterizzano come una delle più grosse aziende friulane, il carattere familiare della gestione – ribadisce Matteo Di Giusto – fa sì che, al nostro interno, si possa respirare un’aria di compattezza a vantaggio dei nostri collaboratori e di tutta la clientela”.