Finalità
Dallorigine di un certo prodotto dipendono i livelli dei dazi, le limitazioni commerciali, la corretta informazione al consumatore finale. Dichiarando lorigine di un prodotto, si assume anche una responsabilità sulla sua veridicità, punita anche penalmente se non corrispondente al vero. Di non minore importanza, sempre dal punto di vista delle responsabilità, sono poi le dichiarazioni a lungo termine che i produttori rilasciano ai loro clienti-esportatori ai fini dellottenimento del certificato di origine doganale Eur 1. Ma attribuire lorigine ad un prodotto, soprattutto nel caso di beni complessi, non è semplice, così come non è facile interpretare i vari protocolli di origine o le regole per gli assortimenti, i pezzi di ricambio e lapplicazione dei cumuli. Il corso andrà quindi ad esaminare gli aspetti operativi pratici di coloro che, in azienda, si trovano ogni giorno a doversi confrontare con lapplicazione delle regole sullorigine non preferenziale e preferenziale.
Contenuti
Lorigine non preferenziale delle merci: definizione
Lattribuzione dellorigine non preferenziali: regole primarie e regole residuali, esempi pratici di interpretazione della c.d. list of rules (voci 4808.90, 7205.21, 7217, 7406.20, 8484.90, 9402, 9403.40, 9504)
Lattribuzione del Made in
: regole primarie e regole residuali, esempi pratici (beni complessi)
Lorigine non preferenziale per assortimenti, pezzi di ricambio, rottami/residui di lavorazione
Il certificato di origine emesso dalla Camera di Commercio: il caso del conto lavoro con esportazione congiunta
Il caso delle confezioni/imballaggio: apposizione del Made in Italy quando il prodotto in esso contenuto non rispetta le regole di origine non preferenziale
Lorigine preferenziale delle merci: definizione
Lattribuzione dellorigine preferenziale per i beni complessi: esempi pratici di interpretazione delle regole di lavorazione (voci 4817, 7217, 7406.20, 8441, 9402, 9403.40, 9504 secondo i vari protocolli di origine)
Il certificato Eur 1 e la dichiarazione in fattura: regole e responsabilità
Requisiti per ottenere lo status di esportatore autorizzato
Le dichiarazioni a lungo termine dei fornitori: corretta compilazione degli allegati I e II del regolamento (CE) n. 1207/01 (casi pratici: applicazione o meno del cumulo)
Gli allegati III e IV del regolamento (CE) n. 1207/01: quando si compilano
Stati accordatari e protocolli di origine: regole di lavorazione uguali per tutti oppure regole diverse a seconda dellaccordo di libero scambio? Il caso della voce 8418 per Algeria, Cile, Costa Rica
I casi Corea del Sud e Ptom (Nuova Caledonia)
Esportazioni triangolari ed emissione del certificato Eur 1: caso pratico (esportazione in Stato accordatario su incarico di acquirente di altro Stato accordatario)
Lorigine preferenziale per assortimenti, pezzi di ricambio, rottami/residui di lavorazione
Il cumulo bilaterale: regole base e casi pratici (esportazioni successive alla importazione del prodotto lavorato)
Il cumulo diagonale e gli altri cumuli
Attribuzione dellorigine delle merci secondo il nuovo Codice Doganale dellUnione
Docente
dott. Pier Paolo Ghetti (specializzato in materia doganale, Iva negli scambi internazionali, forme di pagamento con lestero);