Un progetto che nasce da una ferita profonda del territorio e che, sette anni dopo, continua a parlare ai giovani con linguaggi sempre nuovi. È questa l’anima del progetto Sa.Pr.Emo. – Salute, Protagonisti, Emozioni -, presentato in conferenza stampa martedì 13 gennaio, nella Torre di Santa Maria, dove istituzioni, scuola, università, sanità e mondo dell’impresa si sono ritrovati per raccontare un percorso che non si limita a prevenire, ma prova a costruire consapevolezza, responsabilità e futuro.
Nato nel 2018 in seguito alla tragica morte per overdose di una sedicenne alla stazione ferroviaria di Udine, il progetto prende forma dall’incontro delle volontà della Questura di Udine, di Danieli S.p.A., di Confindustria Udine e del Dipartimento delle Dipendenze dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASUFC).
Dal 2019 Sa.Pr.Emo. è diventato un’iniziativa strutturata e condivisa – cui nel tempo si sono aggiunti la Prefettura di Udine, il Comune di Udine, l’Università degli Studi di Udine (Dipartimento di Area Medica) e la Consulta Provinciale degli Studenti di Udine -, capace di coinvolgere scuole, famiglie e territorio in un’azione strutturata e coordinata sui temi della salute, della legalità, delle scelte consapevoli e della costruzione del futuro.
Alla conferenza stampa, coordinata da Paola Perabò, presidente della Fondazione ITS Academy Udine, sono intervenuti il coordinatore del progetto Andrea Monculli e Federica Rizzi, entrambi educatori professionali del Centro di Prevenzione e Trattamento del Tabagismo – équipe Gioco d’Azzardo e Dipendenze comportamentali di ASUFC, Matteo D’Agostini, funzionario della Prefettura di Udine, Alessandro De Ruosi, capo del Gabinetto della Questura di Udine, Massimo Di Giusto, direttore dei servizi socio-sanitari di ASUFC, Michele Nencioni, direttore generale di Confindustria Udine, Alessandro Brussi, presidente del Gruppo Danieli, e Maria Sortino, docente referente per la Consulta degli studenti di Udine.
Il filo conduttore degli interventi è stato il valore di una rete di squadra che funziona da sette anni, produce risultati concreti e continua a innovarsi. Sa.Pr.Emo. si conferma infatti come un progetto multidimensionale, rivolto principalmente agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Udine, ma aperto anche a insegnanti, genitori e cittadinanza, grazie a un gruppo tecnico-scientifico che ne garantisce qualità ed efficacia.
Il cuore della settima edizione è rappresentato dal nuovo format, pensato per rispondere alle criticità emerse soprattutto nel periodo post-pandemico, caratterizzato da un aumento del disagio psicologico, dell’ansia e dell’abbandono scolastico. Accanto alla prosecuzione dei workshop interattivi di sensibilizzazione rivolti alle classi seconde, il progetto introduce infatti, a partire dall’anno scolastico 2024/2025, un percorso pilota di peer education destinato alle classi terze e inseribile nelle attività di Formazione Scuola-Lavoro.
I peer educators seguiranno un percorso formativo di 30 ore che consentirà loro di acquisire competenze sui temi delle dipendenze, dei fattori di rischio e di protezione, della salute fisica, mentale e sociale, diventando promotori attivi di prevenzione tra pari e punti di riferimento per orientare i coetanei verso i servizi territoriali.
“Confindustria Udine è impegnata su due filoni fondamentali con i giovani: l’orientamento e le attività che puntano alla salute e alla sicurezza - ha sottolineato il dg Michele Nencioni -. Negli anni gli imprenditori hanno dialogato con i ragazzi raccontando loro non solo storie di successo, ma anche di eventuali fallimenti. È importante trasmettere l’idea che, anche da una delusione, è sempre possibile rialzarsi rimboccandosi le maniche, anche perché i giovani sono pochi e non possiamo permetterci di perderne nemmeno uno”.
Un concetto ribadito pure da Alessandro Brussi, che ha ricordato come Danieli abbia creduto nel progetto fin dalla prima edizione, grazie anche alla visione dell’ingegner Gianpietro Benedetti. «Quello che arriva oggi è un messaggio forte e non imposto: un messaggio che passa dai ragazzi ai ragazzi”. La peer education, dunque, rende questo progetto ancora più efficace e credibile.
Accanto alle attività rivolte agli studenti, Sa.Pr.Emo. prevede anche incontri pubblici dedicati a insegnanti, genitori e cittadinanza. Il primo appuntamento di questa edizione sarà il talk “Fate il nostro gioco”, prodotto da Taxi1729, in programma il 19 gennaio, alle 20.30, al Teatro Palamostre di Udine: un evento, che sarà poi replicato per oltre 450 studenti nello Spazio Villalta, pensato per smontare le false credenze legate al gioco d’azzardo attraverso un approccio scientifico ma accessibile.
IL PROGETTO IN CIFRE
I numeri raccontano il successo del progetto: nelle sei edizioni precedenti sono state coinvolte oltre 360 classi, per un totale di più di 7.250 studenti e studentesse, accompagnati da oltre 250 insegnanti, con la produzione di 77 elaborati creativi. Un percorso che, anche nella settima edizione – che coinvolgerà 1.400 studenti, 8 istituti scolastici e 150 peer educators -, conferma Sa.Pr.Emo. come un modello virtuoso di prevenzione, capace di crescere insieme ai giovani e di parlare il loro linguaggio.