UDINE, 1 APRILE 2026 - Confindustria Udine ha ospitato oggi un incontro del Comitato direttivo della Federazione dell'industria europea delle costruzioni, la Steering Committee di Fiec, presieduta da Piero Petrucco.
Fondata nel 1905, attraverso le sue 32 federazioni nazionali affiliate in 27 Paesi europei (24 UE e Norvegia, Svizzera, Ucraina), Fiec rappresenta imprese di costruzione di tutte le dimensioni (dai piccoli artigiani e dalle PMI alle grandi aziende internazionali), comprese tutte le specializzazioni dell'edilizia e dell'ingegneria civile e rappresenta gli interessi del settore edile presso le istituzioni europee. In pratica, è la “voce” delle imprese edili europee a Bruxelles. L’incontro di Udine ha sancito anche l’ingresso ufficiale in Fiec della Polonia.
Il settore delle costruzioni è una componente fondamentale della crescita economica europea e una delle principali fonti di occupazione. Genera infatti circa il 10,3% del prodotto interno lordo (PIL) dell'UE e fornisce quasi 12 milioni di posti di lavoro diretti.
Il Comitato direttivo è stato accolto a palazzo Torriani dal direttore generale di Confindustria Udine, Michele Nencioni.
L’ingegner Petrucco, vicepresidente di Ance nazionale ed eletto nello Steering committee di Fiec dal dicembre del 2019 con delega alla sostenibilità e alla competitività, è presidente in carica della Federazione per il biennio 2024-2026.
Nell’esprimere soddisfazione per l’opportunità, in questi due anni, di guidare la Federazione e di ospitare oggi a Udine questo incontro, il presidente Petrucco ha ricordato che “l’ottanta per cento della regolamentazione del settore edile sia ormai di derivazione europea. Per questo è sempre più decisivo, per le nostre imprese, essere presenti ed influire a livello UE. Le priorità attualmente in agenda riguardano l’housing sociale, con il Piano europeo per l'edilizia abitativa accessibile, e la nuova Direttiva sugli appalti pubblici: due temi con impatto diretto sulle aziende del comparto e sull’economia generale”.
Nel corso della riunione si è anche discusso delle ripercussioni sul comparto edile della guerra nel Medio Oriente. “La situazione – ha evidenziato Petrucco – è critica. L’impennata dei costi dell’energia e l’aumento dei costi delle materie prime – vedi asfalto, cemento e ferro – preoccupa. Come FIEC abbiamo promosso una survey a livello europeo al fine poi di sollecitare l’attivazione da parte dell’Unione Europea l’attivazione di emergenza”.
Altro fronte aperto è quello dell’uso delle nuove tecnologie nel settore edile, “imprescindibile oramai, pena il ridimensionamento e la perdita di competitività delle imprese che non vi fanno ricorso”. Sarà questo uno dei temi portanti dell’assembla annuale della FIEC in programma a Parigi il 28 maggio prossimo, “appuntamento – ha aggiunto Petrucco –, che sarà preceduto da un incontro a Malaga, in Spagna, volto proprio ad approfondire il tema dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel nostro comparto”.
Nella giornata di ieri, il Comitato direttivo della FIEC, guidato dallo stesso Petrucco e dal direttore della Confederazione, Domenico Campogrande, aveva fatto visita al cantiere della Icop nel porto di Trieste.