“Oltre i confini - Costruire il futuro”. A Villa Manin l'Assemblea di ANCE Udine

Si è tenuta oggi, a Villa Manin di Passariano, l’Assemblea di Ance Udine, intitolata “Oltre i confini – Costruire il futuro”.

Ance Udine è l’Associazione Costruttori Edili della provincia di Udine, aderente a Confindustria. Rappresenta le imprese di costruzioni del territorio e si impegna a tutelarne gli interessi, promuovendone lo sviluppo e l’innovazione.

Nel suo intervento introduttivo, la presidente Angela Martina ha sottolineato come il titolo scelto – “Oltre i confini. Costruire il futuro” – sia particolarmente attuale: “Oggi i confini non sono più solo limiti, ma spazi di trasformazione. E questo vale in modo speciale per il nostro territorio, che dei confini ha sempre fatto una risorsa”.

Il settore delle costruzioni si conferma centrale per l’economia del Friuli Venezia Giulia, rappresentando con il suo indotto circa l’11% del PIL regionale, con più di 10.900 imprese, quasi la metà concentrate nella provincia di Udine. Dopo anni di crescita sostenuta, il 2024 ha registrato la prima flessione degli investimenti dal 2017, principalmente per il ridimensionamento degli incentivi fiscali. “Non è un segnale di debolezza - ha precisato Martina - ma il passaggio verso una fase più equilibrata e strutturale”.

La presidente ha poi evidenziato le criticità del contesto attuale: guerre, tensioni sui mercati energetici (con un impatto stimato di quasi 500 milioni di euro solo in FVG), inflazione, aumento dei costi e calo della fiducia delle imprese nel Nord Est. “Senza fiducia è difficile investire, innovare e programmare”, ha affermato. Pur riconoscendo l’importanza del PNRR, Martina ha sottolineato la necessità di pensare al “dopo PNRR”, garantendo continuità agli investimenti pubblici. Tra le sfide prioritarie del settore: la questione abitativa, la sostenibilità, la carenza di manodopera qualificata e la necessità di innovazione.

“Oggi non basta più costruire – ha detto – serve costruire meglio, in modo più efficiente, sostenibile e consapevole». Rivolgendosi alla politica, la presidente ha richiamato le parole dell’arcivescovo Alfredo Battisti dopo il terremoto del 1976: “Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese”. Un monito ancora attuale: “È necessario che il lavoro e l’industria tornino ad essere una priorità nelle scelte politiche”.

In chiusura, Angela Martina ha rilanciato una proposta concreta: la defiscalizzazione del lavoro straordinario, “misura che consentirebbe di aumentare il reddito dei lavoratori, migliorare la produttività delle imprese e contrastare il lavoro sommerso”.

“Costruire il futuro significa avere il coraggio di andare oltre i confini, senza perdere le nostre radici. È questa la responsabilità che abbiamo oggi come imprese, come sistema e come territorio”, ha concluso la presidente.

Preceduto da una visita collettiva alla mostra “Confini”, l’incontro è stato aperto da Mario Anzil, vicegovernatore della Regione FVG con delega alla Cultura.

Dopo la proiezione di un video in memoria del terremoto del 1976 e della ricostruzione sono seguiti, moderati da Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, gli interventi di: Paolo Possamai, direttore di Nord Est Multimedia spa, Luigino Pozzo, presidente di Confindustria Udine, Matteo Zoppas, presidente ITA/ICE – Italian Trade & Investment Agency (in videomessaggio), e Cristina Amirante, assessore alle Infrastrutture e Territorio della Regione FVG. Ha chiuso i lavori Piero Petrucco, vicepresidente ANCE e presidente FIEC.

Nel corso dell’Assemblea è stato anche consegnato un riconoscimento a Marina Bonazza de Eccher. “In un ambito tradizionalmente maschile come quello delle costruzioni – ha ricordato la presidente Martina -, ha saputo affermarsi con determinazione, competenza e autorevolezza, rappresentando un punto di riferimento e, per molti aspetti, una vera pioniera. La sua è una storia imprenditoriale che ha contribuito concretamente alla crescita del territorio, coniugando impresa, visione e responsabilità”.