UDINE, 17 APRILE 2026 - Inserire in Friuli 200 giovani all’anno per colmare le esigenze delle imprese del territorio in settori manifatturieri strategici. È questo l’obiettivo, tanto ambizioso quanto necessario, considerata la crescente difficoltà di reperimento del personale per le aziende del territorio, della missione che Confindustria Udine ha programmato in Argentina.
Una settimana fitta di incontri, per il vicepresidente dell’Associazione Mario Toniutti, che guida la Commissione Risorse umane e immigrazione qualificata, e il direttore generale, Michele Nencioni, che domenica 19 aprile voleranno a Buenos Aires insieme al Ceo di Back to Italy, Gerardo Sine. A comporre la delegazione anche il prorettore vicario dell’Università di Udine, Giorgio Alberti, e il direttore esecutivo del DB Tech Europe dei Salesiani, Piero Fabris, a testimonianza di un approccio di sistema che integra imprese, formazione e istituzioni.
“La missione istituzionale, in programma fino al 24 aprile – spiega Toniutti -, rappresenta un passaggio operativo fondamentale all’interno di una strategia più ampia che punta a contrastare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e rafforzare i legami storici tra Friuli Venezia Giulia e comunità italo-argentina”.
L’agenda prevede appuntamenti istituzionali, accademici e operativi tra Buenos Aires, La Plata e Cordoba, con l’obiettivo dichiarato di costruire un modello strutturato di collaborazione.
Nella prima giornata sono previsti incontri con il sindaco del Comune di La Plata e con due importanti università della città, la Universidad Nacional e la Universidad Catolica, particolarmente interessanti per la formazione ingegneristica.
Il secondo giorno sarà dedicato al sistema della formazione tecnica e professionale, con visite a istituti di eccellenza a Buenos Aires come la Escuela Tecnica N.1 Otto Krause, la Escuela Tecnologica Universitaria “Werner von Siemes” e la Universidad Tecnologica Nacional, oltre a momenti di confronto con Balanz, una delle principali istituzioni finanziarie indipendenti dell’Argentina, e tre agenzie per il lavoro (BTI LA, DPeople-Colon e Bianchini RRHH-Parana). L’obiettivo è mappare le competenze disponibili, attivare percorsi di formazione duale e costruire canali diretti tra formazione e inserimento lavorativo.
La missione proseguirà poi con incontri istituzionali nelle sedi dell’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires e della Camera di Commercio Italiana nella Repubblica Argentina & Enit, per rafforzare il supporto alla partnership e ai programmi bilaterali. Seguirà una visita ai Salesiani di Buenos Aires.
È inoltre in agenda una tappa a Cordoba, al locale Consolato Italiano, alla Camera di Commercio Italiana e all’università UNC, per ampliare il raggio d’azione del progetto e attivare ulteriori collaborazioni territoriali.
“L’iniziativa – evidenzia Toniutti – si inserisce nell’iniziativa “Back to Italy Argentina”, il progetto di valorizzazione della “immigrazione di ritorno” promosso da Confindustria Udine in collaborazione con la startup Back to Italy. Le finalità sono quelle di intercettare giovani – in particolare di origine italiana –, formati preventivamente in Argentina, per inserirli nelle imprese del territorio, soprattutto nei comparti metalmeccanico, legno-arredo, edilizia e plastica. Una necessità urgente perché nei prossimi dieci anni dovremo far fronte a una perdita stimata di circa 100mila lavoratori in Regione”.
Il Friuli Venezia Giulia, con oltre 122mila addetti nel comparto manifatturiero e una forte vocazione industriale, esprime infatti una domanda crescente di profili tecnici qualificati.
“Non si tratta semplicemente di reclutare manodopera – precisa Toniutti – ma di creare un vero ecosistema attrattivo e accogliente che metta insieme lavoro, formazione, casa e servizi. L’obiettivo è favorire percorsi di vita, non solo contratti di lavoro. A tal proposito, la Commissione risorse umane di Confindustria Udine, tra le altre attività in corso, sta lavorando su due iniziative specifiche: un progetto di housing sociale e un rafforzamento dei servizi dedicati ai lavoratori nei Consorzi industriali (asili nido, trasporti, ambulatori medici). Dobbiamo accogliere dignitosamente chi decide di cambiare vita, trasferendosi qui da un Paese lontano”.
Un elemento distintivo del progetto è infatti l’accompagnamento completo dei candidati: dalla selezione alla formazione, fino alla relocation e all’integrazione sul territorio, anche grazie al supporto operativo di Back to Italy.
“L’Argentina – aggiunge il vicepresidente di Confindustria Udine– rappresenta per noi una naturale estensione del territorio, per i legami storici e culturali che ci uniscono. Parliamo di 25 milioni di persone con radici italiane, che hanno o possono ottenere il doppio passaporto: una comunità che può diventare una risorsa strategica per il futuro del Friuli”.
Al termine della missione, si punterà ad avviare i primi progetti pilota già nel corso del 2026, con un target ambizioso, come si diceva, di circa 200 inserimenti annui.
“Le nostre imprese hanno bisogno di competenze e le cercano oggi – conclude Toniutti -. Dobbiamo essere in grado di dare risposte rapide e strutturate. Questa missione va esattamente in questa direzione: trasformare un bisogno in un’opportunità di sviluppo sia per il territorio, sia per persone che desiderano mettersi in gioco in Friuli”.