CONFINDUSTRIA UDINE HA CELEBRATO LA SECONDA EDIZIONE DELLA GIORNATA DELL’ASSOCIATO

Abbiamo voluto dedicare questa giornata agli associati, ma soprattutto alle idee, ai progetti e alle persone che stanno contribuendo a costruire il futuro del nostro territorio. Un futuro che passa attraverso la tecnologia, l'innovazione, la formazione e la capacità di creare relazioni solide tra il mondo dell'impresa, della scuola e dell'università”.

Con queste parole il presidente di Confindustria Udine, Luigino Pozzo, ha accolto, venerdì 3 luglio, nella suggestiva cornice di Palazzo Torriani, i 500 ospiti della seconda edizione della "Giornata dell’Associato", appuntamento che “dopo il successo dello scorso anno, l’Associazione ha deciso di rendere fisso per ringraziare le aziende e gli imprenditori friulani che, con il loro impegno quotidiano, rappresentano il motore dell’economia e dello sviluppo sociale della regione. Una partecipazione così numerosa oggi è una testimonianza concreta di senso di appartenenza alla nostra comunità imprenditoriale, al territorio e ai valori che ci uniscono”.  

La serata, accompagnata da un light dinner nel giardino con accompagnamento musicale, è stata un’ulteriore occasione di incontro tra le imprese associate per rafforzare il senso di appartenenza al sistema confindustriale e ribadire il ruolo centrale dell’industria nello sviluppo del Friuli.

A portare il saluto delle istituzioni sono intervenuti l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, e l’assessore del Comune di Udine con deleghe a Patrimonio, Tributi, Smart City e Innovazione digitale, Gea Arcella.

LE VOCI DELLE ISTITUZIONI

"Le imprese – hanno evidenziato gli assessori Zilli e Bini - rappresentano il motore della crescita economica e sociale del Friuli Venezia Giulia. Compito delle istituzioni è creare le condizioni affinché possano investire, innovare e competere, sostenendole nell'affrontare le sfide di uno scenario internazionale sempre più complesso e valorizzando il legame tra sistema produttivo, formazione e giovani talenti".

Nel suo intervento Bini ha ribadito il ruolo strategico del comparto manifatturiero per l'economia regionale, sottolineando come ogni impresa che produce, esporta e assume generi valore per l'intero territorio, sostenendo occupazione, servizi e sviluppo. L'assessore ha richiamato la capacità delle imprese regionali d'investire e competere anche in una fase caratterizzata da forti tensioni geopolitiche, rincari energetici e trasformazioni dei mercati internazionali.
Bini ha ricordato le misure adottate dalla Regione a sostegno del sistema produttivo, tra cui gli stanziamenti destinati a compensare i maggiori costi energetici sostenuti dalle imprese, ribadendo tuttavia la necessità di interventi strutturali a livello nazionale ed europeo. In particolare, ha richiamato l'importanza di abbattere il costo del lavoro per garantire stipendi reali più alti e di investire con convinzione nelle infrastrutture energetiche, logistiche e digitali, per rafforzare la competitività del paese e del Friuli Venezia Giulia.

Zilli ha invece posto l'accento sul valore del tessuto imprenditoriale regionale, ricordando come Confindustria Udine rappresenti una realtà che ha saputo accompagnare il territorio attraverso crisi economiche, cambiamenti tecnologici e trasformazioni sociali, mantenendo saldo l'obiettivo di creare lavoro e sviluppo. L'assessore ha rivolto un ringraziamento agli imprenditori per il coraggio e la capacità di continuare a investire nonostante le difficoltà del contesto internazionale, evidenziando come la forza del Friuli Venezia Giulia derivi dalla determinazione di chi ogni giorno sceglie di fare impresa sul territorio.
Zilli ha inoltre evidenziato il valore della collaborazione tra sistema produttivo e mondo della formazione, richiamando le esperienze dell'Università di Udine, degli Istituti tecnici superiori e delle scuole del territorio come esempio concreto di un'alleanza capace di preparare le competenze richieste dalle imprese. "La sfida - ha osservato - è trattenere e valorizzare i nostri giovani, offrendo loro opportunità concrete per costruire il proprio futuro in Friuli Venezia Giulia". A questo scopo, ha ricordato, la Regione continua a sostenere con incentivi e strumenti finanziari i giovani imprenditori che scelgono di investire e avviare nuove attività sul territorio.

Dal canto suo l’assessore comunale Arcella ha posto l’accento sulle peculiarità di Udine, una città che si distingue per la presenza di numerose eccellenze nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione. Ha quindi ribadito l’importanza di rafforzare ulteriormente il dialogo e la collaborazione tra il sistema formativo, le istituzioni e il tessuto imprenditoriale, nella convinzione che una sinergia sempre più stretta rappresenti la chiave per sostenere la crescita, favorire l’innovazione e valorizzare il potenziale del territorio.

“La vostra presenza – ha detto Pozzo rivolgendosi a Zilli, Bini e Arcella - testimonia ancora una volta che possiamo contare su istituzioni pubbliche che riconoscono il valore dell’impresa come motore della società, come pilastro del benessere collettivo, come leva fondamentale per la crescita, l’innovazione e la coesione del territorio. Questo non è un fatto scontato: è una condizione che va riconosciuta, valorizzata e messa a frutto. Insieme”.

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE LUIGINO POZZO

Pozzo, nel suo intervento, ha quindi illustrato l’azione di Confindustria Udine nell’accompagnare tutti i giorni le imprese, “un importante supporto alla quotidianità, ma anche un incubatore di proposte, al fine dello sviluppo del territorio. Come ho ripetuto più volte, la benzina nel sistema dobbiamo metterla noi imprenditori con le nostre imprese, con i nostri investimenti, con le nostre idee”.

“Abbiamo lavorato molto sul tema delle risorse umane e attrattività del territorio, raccogliendo i primi frutti della missione in Argentina con i primi arrivi di forza lavoro italo-argentina; dobbiamo insistere sull’housing sociale perché senza una soluzione abitativa è difficile aumentare la nostra azione attrattiva. Dobbiamo fermare la fuga dei talenti e dei nostri giovani, guardando al futuro. Abbiamo anche spinto molto sui servizi nelle zone industriali. Andremo poi – ha aggiunto il presidente di Confindustria Udine – a concentrare i nostri sforzi sul tema della natalità per arginare la curva demografica spaventosa che ci dice che tra 20 anni avremo nelle nostre università la metà dei diciannovenni di oggi: dobbiamo pertanto costruire un fondo per la natalità, non abbiamo altre soluzioni, dobbiamo credere fortemente in questo progetto”.

“Quest’anno – ha evidenziato Pozzo –, oltre che della commemorazione dei 50 anni del terremoto con l’evento che avrà luogo ad Osoppo sabato 12 settembre, è stato l’anno dell’innovazione. Le cose grandi si possono fare anche nei piccoli territori. Abbiamo appena concluso la prima edizione del concorso Safety by Technology, coinvolgendo 12 scuola e 300 studenti, dove i progetti innovativi presentati hanno dimostrato che la tecnologia può far diminuire gli incidenti sul lavoro”.

Il presidente di Confindustria Udine ha ricordato, al riguardo, che “stiamo lavorando al grande progetto dell’ecosistema della tecnologia e dell’innovazione del Friuli. Un progetto che coinvolge tutti, dalle scuole superiori all’ITS, dalle Università alle imprese, dagli enti pubblici alla politica”. Tante le frecce all’arco: la spinta alla soluzione 4+2 per incentivare la formazione nel nostro ITS, la collaborazione con l’Università di Udine, “per fare in modo che il mondo accademico e le imprese si integrino”, e con i Cluster regionali, “osservatori in grado di determinare gli indirizzi strategici di settore e le aggregazioni industriali”, fino al rinnovato CDA di Friuli Innovazione, guidato da Fabiano Benedetti, la cui conoscenza profonda delle nuove tecnologie ci permetterà di fare le giuste scelte in tema di IA, umanoidi, digitalizzazione e automazione. Non dobbiamo infatti perdere il contatto con un mondo che si evolve alla velocità della luce, in cui non è sufficiente il sapere ma anche il sapere fare e questo sarà il primo obiettivo di Friuli Innovazione”. 

“Tutti noi – ha concluso Pozzo – abbiamo le nostre responsabilità, non possiamo rimanere indifferenti, dobbiamo avere il coraggio di agire. Di sicuro quello che non possiamo esimerci di fare è garantire un importante futuro ai nostri giovani e alla nostra comunità”.

La Giornata dell’Associato 2026 ha dunque dedicato un focus particolare proprio sul valore della collaborazione tra sistema produttivo, istruzione e ricerca quale elemento fondamentale per affrontare le sfide della competitività”.

Durante la serata gli ospiti hanno potuto conoscere da vicino i risultati concreti di questo dialogo, attraverso i progetti sviluppati dagli studenti e dai docenti di: Università degli Studi di Udine, ISIS Malignani, ITS Academy Udine, Istituto Volta e FORMEDIL Udine, che sono stati esposti nel giardino di palazzo Torriani.

Uno dei momenti più significativi della serata è stata la consegna di un riconoscimento speciale a tutti gli enti formativi partecipanti: una scultura 3D realizzata da Friuli Innovazione. Come ha spiegato Pozzo, l’opera racchiude tre elementi simbolici: gli ingranaggi, alla base, rappresentano la collaborazione sinergica tra i diversi attori del sistema territoriale; la lampadina richiama l’innovazione nata dal lavoro condiviso – un simbolo particolarmente significativo per Udine, città di Arturo Malignani “che a soli 23 anni ha dato lue alla città e a 29 anni ha brevettato il vuoto all’interno della lampadina“ - mentre l’aquila è l’emblema di un sistema industriale florido e high-tech. Un premio che vuole esprimere una riconoscenza concreta per il prezioso contributo di competenze, creatività e impegno nella formazione delle nuove generazioni e in favore della competitività del territorio.

“Questi riconoscimenti – ha aggiunto Pozzo - non sono soltanto un gesto simbolico, ma esprimono la nostra gratitudine verso chi investe competenze, passione e visione per formare le nuove generazioni e sviluppare progetti capaci di generare valore per tutta la comunità”.

I RICONOSCIMENTI

Sul palco sono quindi saliti, per ricevere il riconoscimento dalle mani del presidente di Confindustria Udine: Fabiano Benedetti, neoeletto presidente di Friuli Innovazione, “un segno di augurio per il nuovo incarico e per il percorso che lo attende alla guida dell’ente, nel segno dell’innovazione, della collaborazione e dello sviluppo del territorio”;  Davide Mosco, referente del BioSense Lab, “per il prezioso contributo allo sviluppo di progetti innovativi e alla diffusione della cultura scientifica, attraverso la realizzazione di un anello smart per il monitoraggio della frequenza cardiaca e della saturazione dell’ossigeno, esempio concreto di come la ricerca possa tradursi in soluzioni tecnologiche utili e accessibili”; Alberto Sdegno, presidente del Corso di Laurea in Scienze dell'Architettura e del Corso di Laurea Magistrale in Architettura dell'Università di Udine, “per la realizzazione della restituzione tridimensionale della Veduta della Città Ideale, un progetto che coniuga ricerca, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale, offrendo nuove modalità di conoscenza e fruizione dell’opera”; l’E-Racing Team dell’Università degli Studi di Udine, “per l’E-Racing Car, esempio concreto di come talento, ricerca, innovazione e lavoro di squadra possano trasformarsi in un progetto di eccellenza, capace di valorizzare le competenze tecniche e progettuali delle nuove generazioni”; Ester Iannis, direttrice dell'istituto ITS Academy Udine, “per l’impegno nel creare un collegamento sempre più efficace tra formazione e mondo del lavoro, preparando giovani altamente qualificati e pronti ad affrontare le sfide del mercato. Lo testimoniano i progetti presentati oggi: dai bracci robotici al sistema Chromasort 360, che integra progettazione meccanica, visione artificiale e automazione, fino ai progetti Movedex e Tripodex, che combinano automazione industriale e intelligenza artificiale in applicazioni innovative e ad alto valore tecnologico”; Maria Elisabetta Giannuzzi, dirigente scolastica dell’ISIS Malignani di Udine “per l’impegno nella promozione di progetti orientati alla sostenibilità, all’economia circolare e all’innovazione responsabile. Dalle bio-colle per il legno ottenute dalla peptina, allo spray rimuovi-colla ricavato dagli scarti del limone, dall’E-Bike Revolution alle bioplastiche prodotte da glutine e lecitina, ogni iniziativa rappresenta un esempio concreto di ricerca applicata al servizio dell’ambiente e della collettività”; Michele Florit, presidente dell’Istituto Volta di Udine, “per la capacità di formare competenze sempre più richieste in un contesto tecnologico in continua evoluzione e per lo sviluppo di Hangar Safety, una soluzione innovativa che integra la gestione dei rischi ambientali, strutturali e umani in un unico sistema, promuovendo sicurezza, prevenzione ed efficienza operativa” e Angela Martina, presidente del Formedil di Udine, “per il contributo fondamentale alla formazione professionale e alla crescita delle competenze richieste dal territorio, attraverso il progetto Sens Armor, che supera il concetto tradizionale di dispositivo di protezione individuale passivo, e per la realizzazione di un’analisi di contesto ed economica, sia preventiva sia successiva all’intervento, particolarmente approfondita e di elevato valore progettuale”.

BACK TO ITALY E IL PROGETTO ARGENTINA

Uno dei progetti di cui Confindustria Udine va più orgogliosa è senza dubbio quello realizzato in sinergia con Back To Italy, grazie al quale decine di famiglie argentine hanno scelto di costruire il proprio futuro nel nostro territorio, portando competenze, professionalità e nuove energie alle aziende associate e alla comunità.

Lo dimostrano storie come quella di Irina Acosta, oggi in Cigierre; di Ezequiel Julian, arrivato in Italia solo pochi giorni fa e già al lavoro in MEC 2; di Santiago Villares, progettista meccanico trasferitosi con la famiglia e oggi residente nel nostro territorio; di Sergio Balverdi, in Gruppo Pittini, e di sua moglie Lorena Molina, che nel 2023 hanno scelto di ricominciare qui con le loro due figlie. E poi c'è la storia di Johanna Hostar, che in poco più di un anno è passata da dipendente a imprenditrice, rilevando il centro estetico Elite di Tavagnacco e guidando oggi un'attività con sette dipendenti.

“Sono esempi concreti – ha affermato il presidente Pozzo accogliendoli sul palco insieme a Gerardo Sine, CEO di Back to Italy - di come attrarre talenti significhi non solo rispondere ai bisogni delle imprese, ma creare opportunità, generare sviluppo e rendere il nostro territorio sempre più attrattivo, inclusivo e competitivo. Credo che il modo migliore per raccontarlo sia dare un volto e un applauso a chi questo progetto lo vive ogni giorno”. “Ci aspettiamo grandi frutti da questo gemellaggio” ha commentato anche il vicepresidente Mario Toniutti, che guida la Commissione Risorse umane e Immigrazione qualificata di Confindustria Udine.  

“I risultati che abbiamo celebrato questa sera – ha concluso Pozzo - dimostrano che quando istituzioni, scuole, università, centri di formazione e imprese collaborano con obiettivi condivisi, si creano opportunità reali per i giovani e per il futuro della nostra comunità. Continuiamo, dunque, a lavorare insieme con entusiasmo, coraggio e visione, perché il futuro non si aspetta: si costruisce ogni giorno, insieme”.

Hanno contribuito alla riuscita della serata: Specogna Vini, Lis Fadis, Alberti Casa del Prosciutto, Pezzetta, Salumi Vida, Prosciuttificio Wolf Sauris, Oro Caffè, Dusci, Arte e Libro, Melevendi, Arte&Grafica, Koki, Vivai Del Zotto, Viroca e Ramo.