INTERSCAMBIO FVG CON MERCOSUR

Nel periodo gennaio-settembre 2025, rispetto agli stessi mesi del 2024, l’interscambio tra il Friuli Venezia Giulia e i Paesi del MERCOSUR, secondo le analisi dell’Ufficio Studi di Confindustria Udine su dati Istat, evidenzia un saldo commerciale regionale negativo.

Le esportazioni regionali si attestano a 106 milioni di euro, in calo dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2024 (116,5 milioni), mentre le importazioni crescono del 22,3%, raggiungendo i 211 milioni di euro. Il saldo commerciale risulta pertanto negativo per 105 milioni di euro.

Nonostante la flessione complessiva, alcuni comparti evidenziano performance particolarmente positive nell’export. Nel dettaglio:

  • Apparecchiature elettriche: da 8,1 a 14,2 milioni di euro, +75% su base annua;
  • Macchinari: da 42,8 a 43,1 milioni, +0,7%;
  • Prodotti alimentari: da 3,2 a 4,9 milioni, +49,3%;
  • Prodotti della metallurgia: da 20,6 a 15,9 milioni, -22,9%;
  • Computer e prodotti elettronica: da 14,7 a 5,5 milioni, -62,12%;
  • Articoli in gomma: da 5,8 a 4,3 milioni, -25,9%;

L’aumento delle importazioni è fortemente concentrato in alcune filiere strategiche, ovvero prodotti di colture permanenti (caffè, frutta tropicale e altre commodity agricole), da 66,9 a 108,8milioni di euro, +62,7%. In aumento anche l’import di macchinari, da 15,9 a 25,2%, +59%, mentre risulta in calo l’acquisto di carta, da 67,9 a 54,2 milioni, -20,2%.

Il 2025 conferma una progressiva polarizzazione dell’interscambio tra Friuli Venezia Giulia e MERCOSUR: da un lato si rafforza la specializzazione regionale nelle esportazioni di macchinari e apparecchiature elettriche, dall’altro si accentua la dipendenza dalle forniture estere di materie prime agricole e di macchinari.