UDINE, 17 APRILE 2026 – “Oggi la sfida vera non è più inventare in laboratorio o creare piccole imprese che sopravvivono, ma accompagnare le migliori startup e scaleup a diventare imprese capaci di competere sui mercati internazionali e di generare occupazione qualificata e valore aggiunto nel nostro territorio. Questa partita si vince solo con un’alleanza vera tra pubblico e privato, tra chi genera conoscenza, chi la trasforma in prodotti, chi porta esperienza di internazionalizzazione e chi mette a disposizione capitale di rischio”.
Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria Udine, Luigino Pozzo, intervenendo, questo pomeriggio, nella Torre di Santa Maria, al convegno promosso dall’Associazione dal titolo “Dall’idea all’impresa globale: startup, innovazione e capitale per crescere. Il caso AI4IV e l’ecosistema regionale per la crescita delle startup”.
Pozzo ha sottolineato come il FVG ha tutte le carte in regola per giocare questa partita ad alto livello: “In Friuli abbiamo ancora una base manifatturiera solida, tenace e competitiva. Ma servono nuovi imprenditori e nuove imprese, in settori nuovi, tecnologici e ad alto valore aggiunto. La vera ambizione non è solo far nascere più startup, ma far diventare le idee nate in FVG imprese globali con radici e cuore qui, con ritorni economici e sociali che restino sul territorio. Per riuscirci, bisogna cambiare algoritmo: il rischio di fare impresa non può più ricadere interamente sulle spalle del singolo imprenditore. Serve un nuovo patto di corresponsabilità tra imprese, istituzioni, enti di ricerca e centri formativi, che crei un vero e proprio ecosistema dell’innovazione e terreno fertile per chi ha idee e voglia di intraprendere”.
Nei suoi saluti istituzionali, l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini ha evidenziato come “garantire un sostegno concreto alle startup e all’imprenditoria giovanile è una scelta strategica per il futuro del sistema produttivo regionale. In una congiuntura geopolitica che mette a dura prova i mercati globali, è fondamentale non soltanto investire sulle imprese di domani, ma permettere loro di raggiungere una solidità economica tale da resistere agli ormai sempre più frequenti “cigni neri” che caratterizzano il nostro quotidiano”.
“Per questo – ha aggiunto l’assessore Bini -, siamo impegnati nel sostegno all’innovazione attraverso appositi contributi per le imprese under 40 e agevolando l’accesso al credito per il tramite dei Confidi per le aziende di nuova costituzione. Inoltre, grazie all’Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, affianchiamo le startup nel loro approccio al mercato globale, coinvolgendole nelle più importanti fiere di settore e nella collaborazione con incubatori affermati come il Newlab di Brooklyn, per favorire momenti di incontro con operatori internazionali. Forte di questi strumenti, il Friuli Venezia Giulia punta a configurarsi come un territorio fortemente attrattivo per le idee, per i talenti e per gli investimenti”.
Il convegno è proseguito con la presentazione di AI4IV da parte di Giacomo Pinali, AI architect & co-founder della startup. Il caso AI4IV, startup deep-tech attiva nello sviluppo di sensori avanzati e sistemi di percezione visiva basati su intelligenza artificiale, rappresenta un esempio concreto di valorizzazione di competenze, trasferimento tecnologico e accesso a strumenti finanziari, inclusi quelli di venture capital e garanzia pubblica.
“AI4IV – ha spiegato Pinali - nasce con l’obiettivo di cambiare il modo in cui le macchine interpretano il mondo, non limitandosi a raccogliere immagini, ma comprendendo ciò che accade nella scena, proprio come fanno i nostri occhi. Il nostro lavoro parte da qui, dalla necessità di rendere la visione artificiale più affidabile nei contesti reali e più vicina al modo in cui l’uomo percepisce e reagisce a ciò che lo circonda”.
ECOSISTEMA FVG A SUPPORTO DELLE STARTUP
A parlare, poi, di ecosistema FVG a supporto delle startup sono intervenuti Dino Feragotto, coordinatore della Commissione innovazione di Confindustria Udine, Filippo Bianco, amministratore delegato di TEC4I FVG, Lydia Alessio – Vernì, direttrice generale dell’Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, e Gabriele Colapietro, responsabile Progetti ed Iniziative Strategiche di FVG Plus.
Feragotto si è soffermato sul progetto Startup dell’Associazione: “Confindustria Udine è stata la prima in Italia ad aprire strutturalmente alle startup. Dal 2019 abbiamo accompagnato oltre 110 realtà, costruendo per loro un percorso concreto fatto di servizi dedicati, formazione e accesso agli strumenti di crescita. I risultati sono stati migliori delle aspettative. Questo dimostra che, quando esiste un ecosistema che funziona, le startup non solo crescono, ma scelgono di restare e diventare imprese strutturate. Un ringraziamento alla Commissione Innovazione per il prezioso, costante e qualificato lavoro svolto”.
Dopo che Alessio-Vernì ha parlato del raggio di azione dell’Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, è stata la volta di Filippo Bianco, che si è soffermato sui percorsi di valorizzazione di talenti e competenze imprenditoriali. "Valorizzare i talenti – ha commentato Bianco - significa mettere chi ha un’idea innovativa nelle condizioni di trasformarla più rapidamente in un progetto d’impresa solido. In TEC4I FVG lavoriamo proprio su questo, attraverso un sistema integrato di iniziative e servizi che accompagna le startup lungo tutto il percorso di sviluppo. In questo quadro, la TEC4I Academy rappresenta il percorso più completo che mettiamo a disposizione per accompagnare lo sviluppo imprenditoriale in Regione. Il caso di AI4IV, che arriva proprio da questa esperienza, dimostra in modo concreto quanto sia importante poter contare su un ecosistema capace di sostenere la crescita di nuove realtà ad alto potenziale".
“Il sostegno concreto alla nascita ed allo sviluppo di nuove iniziative sul territorio regionale – ha, quindi, rimarcato Colapietro - rientra tra i principali focus di FVG PLUS da sempre. In questo contesto uno dei principali strumenti messi a disposizione dalla Regione è il Fondo di garanzia regionale per gli investimenti di venture capital nelle imprese in fase di avviamento, gestito da FVG PLUS, che prevede il rilascio di una garanzia regionale sulle operazioni di venture capital per un ammontare massimo garantito per iniziativa e soggetto beneficiario finale pari a un milione di euro. Si tratta di una forma di intervento regionale che sempre più start up ed investitori stanno scoprendo e che vuole aiutare le start up regionali nella ricerca di capital per sviluppare i propri progetti”.
LA TAVOLA ROTONDA
In chiusura, moderata da Fabrizio Rovatti, dirigente tecnico di Area Science Park, ha avuto luogo la tavola rotonda dal titolo “Dalla visione all’esecuzione: impresa e capitale per crescere”, cui hanno partecipato, oltre a Colapietro, anche Giampietro Tecchiolli, ceo e founder di AI4IV, Marco Diani, ceo di iMAGE S e componente del Consiglio direttivo di EMVA (European Machine Vision Association), e Domenico Nesci, co-founder e managing director di Deep Ocean Capital SGR.
“Il nostro percorso – ha detto Tecchiolli - dimostra quanto sia determinante poter contare su un ecosistema che supporta l’innovazione in tutte le sue fasi. In Friuli Venezia Giulia, grazie alla collaborazione tra istituzioni, sistema industriale e capitale, abbiamo trovato le condizioni per trasformare una visione tecnologica in un progetto industriale con prospettive globali”.
Diani ha osservato come “i sistemi di visione esistono dalla fine degli anni ’40 nel momento in cui l’esercito americano ha cominciato a studiare nuovi metodi che già avevano nominato di IA per i sistemi d’arma. Le applicazioni pratiche sono state introdotte 20 anni dopo al MIT e da allora la teoria è stata sviluppata in parallelo ai dispositivi necessari per applicarla. Già all’inizio dell’80, sono iniziate le prime iniziative di calcolo parallelo e di AI (noti al tempo come Sistemi Esperti). Negli anni 2000 la svolta è stata data da David Marr con il famoso lavoro “A computational investigation of the Human representation and processing” in cui si ipotizzava la possibilità di realizzare sistemi di visione che fossero il più possibile simili al modo di ragionare dell’uomo. Arriviamo al 2010 in cui il deep learning è stato formalizzato ed applicato. Da allora le applicazioni si sono moltiplicate sia nei sistemi di visione (in tutti i settori dall’industriale al medicale alla difesa all’aerospazio) che in molti altri settori”.
“Sebbene il successo di un'impresa sia sempre dovuto alle capacità degli imprenditori – ha osservato Nesci -, i venture capitalist, nelle situazioni in cui le aziende sono difficilmente finanziabili con il credito ordinario, danno un contributo cruciale nel fornire la finanza necessaria a superare le fasi iniziali di sviluppo, nel momento in cui il rischio d'impresa è massimo. Oltre ai mezzi finanziari, gli investitori di Venture Capital giocano un ruolo attivo proprio nella traiettoria di crescita dell'iniziativa, con un approccio "hands-on", spesso con la partecipazione ai lavori del CdA, e comunque sempre intervenendo sui driver su cui la partecipata mostra meno capacità. Questo secondo aspetto è quello per cui il Venture Capital viene detto offra "smart money". AI4IV è un buon esempio di questo approccio dove il sottoscritto e tutto il mio team in Deep Ocean Capital sta dando supporto alla società su numerosi aspetti legati al suo sviluppo”.